“Il cappellino ribelle: come ho inseguito un berretto per tutto il quartiere”

Dopo una giornata pesante in ufficio, desideravo solo buttarmi sul divano e abbracciare il frigorifero. Ma il destino aveva altri piani.

Sul marciapiede ho visto un cappellino. Grigio, semplice, niente di speciale… tranne il fatto che si muoveva!

All’inizio ho pensato che fosse un’allucinazione dovuta alla stanchezza. Poi ho immaginato fosse il vento. Ma no: il vento era quasi assente, e il cappellino avanzava con troppa decisione, come se sapesse esattamente dove andare.

La curiosità ha vinto sulla fatica, e mi sono messa a rincorrerlo. Immaginate la scena: una donna in tacchi alti che corre dietro a un cappellino in mezzo al cortile. I vicini avranno pensato che stessi girando un video per TikTok.

Finalmente l’ho raggiunto e ho sollevato la visiera. Sotto c’era… un riccio! Piccolo, spinoso, con l’aria seria di chi ha preso in affitto quel cappellino come casa personale.

Il riccio non voleva affatto lasciarlo. Si aggrappava con le zampette e lo trascinava con forza. Ho provato a spiegargli:

— Ehi, non è tuo! Sicuramente appartiene a qualcuno.

Lui ha soffiato e ha accelerato il passo. Ho capito che era inutile discutere.

Abbiamo attraversato quasi tutto il quartiere. La gente ci guardava perplessa: «Perché quella donna sta inseguendo un riccio con un cappellino?» Scommetto che qualcuno ha già pubblicato un video con il titolo La guerra del berretto.

Il finale è stato ancora più comico. Il riccio ha trascinato il cappellino fino al parco giochi, è salito dentro e si è sistemato come in un appartamento di lusso, con tetto a visiera e pareti morbide. Sembrava così soddisfatto che l’ho lasciato lì.

Ed eccomi, donna d’affari stanca in tailleur, a guardare un riccio trasformare un vecchio cappellino in uno studio elegante. Ho pensato: «E se lo facessi anch’io? Nascondermi sotto un cappello e dimenticare i problemi…»

Poi ho ricordato: domani devo tornare in ufficio. Il riccio no.

Morale: se vedi un cappellino che scappa, non chiamare un esorcista. È forse solo un riccio che ha trovato casa.

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