IL SEGRETO CHE L’INFERMIERA SCOPRÌ NEL BAGNO LE CAMBIÒ PER SEMPRE LA PERCEZIONE DEL MONDO E DEL PERICOLO NASCOSTO VICINO A NOI

Quando Marina accettò un turno extra, non lo fece per desiderio ma per paura di perdere il lavoro. Era esausta dopo settimane senza riposo, ma la clinica privata in cui lavorava non perdonava debolezze.

Doveva pagare gli studi della sorella minore, quindi accettò l’incarico di assistere un giovane paralizzato per tutta la sera, anche se un’inquietudine inspiegabile le serrava il petto.

Il ragazzo, Artiom, aveva poco più di vent’anni. Non poteva muovere alcun arto, ma era pienamente cosciente. I genitori erano partiti per la notte, e Marina doveva occuparsi di lui, compreso il bagno serale.

La casa si trovava ai margini di una foresta di pini. Appena entrò, Marina sentì un silenzio pesante, quasi opprimente, come se la casa stessa osservasse ogni suo passo. Artiom era disteso nel letto, con un apparecchio che monitorava il respiro.

Lo trasferì con delicatezza sulla sedia da bagno e lo portò in bagno. Tutto procedeva normalmente: acqua calda, movimenti lenti, la solita routine. All’improvviso Artiom spalancò gli occhi. La paura animale in quello sguardo la paralizzò.

— Ti fa male? — sussurrò.
Lui scosse leggermente la testa. Guardava oltre lei.

Marina si voltò lentamente.

Il bagno sembrava normale: piastrelle bianche, asciugamani, luce fioca. Ma qualcosa non andava. Una sensazione gelida le percorse la schiena.

Poi udì un respiro. Non il suo. Non quello di Artiom.

Un respiro freddo. Vicinissimo.

La luce tremolò. Sulla parete comparve un’ombra lunga, deformata, che si muoveva senza che nessuno la proiettasse. L’ombra scivolò verso la porta… e svanì.

Il respiro di Artiom si fece affannoso. Marina tremava.

Voleva correre via, ma non poteva abbandonare quel ragazzo paralizzato.

— Succede da molto? — chiese piano.
Un battito di ciglia. Sì.

Capì. Lui viveva così da un anno, prigioniero del corpo e testimone di qualcosa che nessuno aveva mai voluto credere.

Ora l’aveva vista anche lei.

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