Mira aveva sempre sognato una vita senza dover contare ogni moneta. Cresciuta in un piccolo appartamento malandato, vedeva sua madre lavorare senza sosta solo per pagare l’affitto.
Così, quando incontrò Albert — un uomo ricco e molto più anziano — pensò che il destino le stesse finalmente offrendo una via d’uscita. Gentile, elegante, generoso, Albert le mostrava un mondo che lei non aveva mai potuto immaginare.
A sessantotto anni, Albert sembrava quasi un protettore. La riempiva di regali, la portava nei ristoranti più costosi e le prometteva una vita sicura.
Mira accettò senza esitazione la sua proposta di matrimonio, convinta che avrebbe vissuto qualche anno nel lusso prima di ereditarne tutta la fortuna.
Ma, appena una settimana dopo le nozze, qualcosa cambiò nella grande villa.

Albert iniziò a comportarsi in modo strano. Di notte camminava nei corridoi borbottando parole confuse. Cambiava le serrature di continuo e controllava ogni passo di Mira.
Le impediva di uscire da sola e non le permetteva di chiudere a chiave la porta della camera. Mira cercava di ignorare tutto questo, convincendosi che fossero solo abitudini di un uomo anziano.
Finché, una notte, si svegliò di colpo.
Albert era accanto al letto, pallido e con gli occhi lucidi di follia.
«Li hai sentiti?» sussurrò. «Sono tornati.»
«Chi?» domandò lei con la voce tremante.
«Quelli che vogliono la mia eredità. Verranno per tutto. Anche per te.»
La afferrò per il polso e la trascinò in cantina. Mira non ci era mai entrata prima. Avanzando tra le ombre, vide pareti ricoperte di schermi, cavi e mappe della villa. Strani dispositivi erano sparsi ovunque.
«Qui siamo al sicuro», disse Albert, chiudendo la porta con più chiavistelli. «Loro vogliono uccidermi, ma non avranno la meglio.»

I giorni successivi furono un incubo. Albert la controllava senza sosta, le imponeva regole assurde e la costringeva a sorvegliare le telecamere.
Poi, una notte, rumori di passi risuonarono al piano di sopra.
Gli schermi, però, non mostravano nulla.
Albert prese un’arma, gli occhi colmi di delirio.
«Sono arrivati!»
E Mira capì che il vero pericolo non veniva dall’esterno.
Era l’uomo che dormiva accanto a lei.