Una mattina tranquilla, mia nonna era vicino alla finestra, osservando gli uccellini. All’improvviso si sentì girare la testa .
Chiamai subito il 118. Dopo pochi minuti arrivò l’ambulanza con le sirene. I medici le presero la pressione.
— Non possiamo rischiare. Deve andare in ospedale, disse uno.
Lei si oppose: «No, resto a casa!». Ma le presi la mano:
— Ti prego, fallo per noi.

Alla fine accettò. I vicini guardavano dalle finestre.
In ospedale, un’infermiera gentile ma severa compilò i documenti e la portò in una stanza con due donne sorridenti.
Il medico spiegò: «Pressione molto alta, ma siete arrivati in tempo».

Ogni giorno andavo con frutta e libri. Lei recuperava le forze.
— Nonna, sei il nostro tesoro, le dissi.
Lei sorrise:
— Invecchiare non è facile, ma con voi mi sento forte.
Dopo una settimana, tornò a casa e, seduta sulla panchina, guardò il cielo:
— Grazie vita per questa seconda possibilità.