Signore, perché la foto di mia madre è nel suo portafoglio

In un giorno d’autunno, Daniel, diciassettenne, si recò in una città vicina per sostenere un esame importante. Il cuore gli batteva forte dall’ansia e continuava a ripetere i suoi appunti senza quasi guardarsi intorno.

L’autobus era affollato, e Daniel si sedette accanto a un uomo anziano in abito elegante. Poco dopo, il portafoglio dell’uomo scivolò dalla tasca. Daniel lo raccolse e notò una fotografia in un vano trasparente.

Rimase scioccato: nella foto c’era sua madre, vent’anni più giovane. Senza esitare chiese:

— Signore, perché ha la foto di mia madre nel suo portafoglio?

L’uomo impallidì e rimase in silenzio. Infine disse:

— Non è una semplice foto. È il ricordo del mio primo e unico amore.

Raccontò che molti anni prima aveva incontrato la madre di Daniel proprio in quella città. Si erano amati intensamente e sognavano un futuro insieme, ma le circostanze li divisero. Lui dovette partire all’estero e poco dopo lei sposò un altro uomo.

— Ho conservato questa foto per tutti questi anni, — confessò con emozione. — Lei è rimasta il ricordo più luminoso della mia giovinezza.

Daniel provò stupore, confusione e anche orgoglio. Per la prima volta capì che sua madre custodiva segreti del passato di cui lui non sapeva nulla.

— Oggi è felice con la sua famiglia, — disse infine con dolcezza.

L’uomo sorrise.

— È ciò che conta. Io sono felice per lei. La foto resterà con me, simbolo di un amore che il tempo non ha cancellato.

Quando l’autobus si fermò, l’uomo si alzò, fece un piccolo inchino e disse:

— Abbine cura, ragazzo. È una donna speciale.

Daniel rimase seduto, pensieroso. Quel giorno comprese che anche chi ci è più vicino porta con sé storie invisibili del proprio passato.

Like this post? Please share to your friends: