“Allora, secchiona, la tua medaglia d’oro ti è servita? Guarda noi… e guarda quanto sei ridicola”

La porta del ristorante si chiuse dolcemente alle spalle di Maria, o meglio Maria Lorens. Rimase immobile per un attimo, respirando lentamente. I suoni, le risate e il tintinnio dei bicchieri la riportarono al passato.

Al centro della sala c’era un lungo tavolo circondato da persone eleganti. I loro volti erano familiari, ma i loro sorrisi non erano cambiati. Erano gli stessi che un tempo la prendevano in giro.

— Guardate chi è arrivata! disse Jackson alzando il bicchiere. Sophie la osservò con un sorriso ironico. Richard si sporse in avanti con sicurezza.

— Allora, secchiona, la tua medaglia d’oro ti è servita? disse lentamente. — Guarda noi… e guarda quanto sei ridicola.

Le risate esplosero intorno al tavolo. Maria non reagì e si sedette con calma. Appoggiò il suo bicchiere d’acqua senza dire una parola.

— Non sei nemmeno sposata, vero? disse Sophie. Jackson aggiunse: — O forse passi ancora le serate a studiare.

Il silenzio si fece carico di tensione. Tutti aspettavano una reazione. Ma Maria sorrise appena.

Il direttore del ristorante si avvicinò. — Signora Lorens, è tutto pronto. Dobbiamo iniziare?

Il silenzio cadde improvvisamente. — Iniziare cosa? chiese Richard.

Maria si alzò lentamente. — Quindici anni fa pensavate di sapere chi sarei diventata.

La musica cambiò e le luci si abbassarono. I camerieri si disposero in fila.

— Signore e signori, celebriamo l’apertura di un nuovo ristorante Loren’s Group. — Ecco la fondatrice, Maria Lorens.

Lo shock fu immediato. Nessuno parlò.

— Questo è uno dei diciassette ristoranti in cinque paesi, disse Maria.

— Non sono venuta per ricordare, aggiunse. — Volevo solo vedere se eravate cambiati.

Poi sorrise leggermente e se ne andò.

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