— Lunedì vi vedrete e capirai tutto, disse Michael con indifferenza.
Ma Leo sentiva che non si trattava di un semplice ripensamento. Qualcosa non quadrava.
Quella sera tornò a casa prima del solito. Il silenzio nell’appartamento era innaturale, quasi soffocante. Accese la luce e si fermò all’improvviso.
La porta della camera da letto era socchiusa. Era certo di averla chiusa prima di uscire. Il cuore gli si strinse lentamente.
— È solo nella mia testa… mormorò.
Fece qualche passo e aprì la porta con decisione.

La stanza era vuota. Ma la sensazione di non essere solo rimaneva. Era come se qualcuno fosse stato lì pochi istanti prima.
Poi notò qualcosa sul pavimento. Una fotografia.
La raccolse e il respiro gli si bloccò. Nella foto c’era lui… insieme a un altro uomo.
Sorridevano come vecchi amici. Ma Leo non ricordava nulla. La sua mente rifiutava quell’immagine.
— Non può essere…
Le sue mani iniziarono a tremare.
Girò la fotografia. Sul retro c’era una frase.
“Mi avevi promesso di non dimenticarmi.”
In quel momento sentì un rumore alle sue spalle. Lento. Preciso.
Leo si voltò.
L’uomo della foto era lì.
— Finalmente… disse con calma.
— Chi sei? balbettò Leo.
L’uomo sorrise appena.
— Davvero non ricordi?
Fece un passo avanti. La luce illuminò il suo volto.
E qualcosa si spezzò dentro Leo. I ricordi iniziarono a tornare.
Una notte. Una discussione. Rabbia.
— No…
— Sì, invece.
— Tu sei morto…
— E tu eri lì.
Il silenzio divenne insopportabile. Leo sentì il panico crescere.
— Emma ti ha visto…
— Ha capito prima di te.
Il suo nome risuonò nella mente di Leo. I suoi occhi pieni di paura.
— Cosa vuoi da me?
— Che tu dica la verità.
— Non posso…
— È troppo tardi per scappare.
Il ricordo esplose. Il gesto. La caduta.
Il corpo immobile. Il silenzio dopo.
— Io non volevo…
— Ma è successo.

Leo crollò sul letto. Il suo sguardo era vuoto.
— E adesso?
L’uomo lo fissò.
— Adesso devi scegliere.
— Tra cosa?
— Tra continuare a mentire… o affrontare tutto.
In quel momento qualcuno bussò forte.
— Polizia! Aprite!
Leo rimase immobile. Il cuore batteva forte.
Alzò lentamente lo sguardo.
Ma l’uomo era sparito.
Solo la fotografia era rimasta.
E quelle parole… ancora vive nella sua mente.
“Mi avevi promesso di non dimenticarmi.”