La pioggia cadeva senza tregua, avvolgendo la strada in una foschia grigiastra. Guidavo automaticamente, come se ogni metro percorso potesse cancellare i ricordi che trascinavo dietro di me come catene invisibili.

All’improvviso i miei fari illuminarono una piccola figura. Un bambino, fradicio e tremante, stava in mezzo alla carreggiata stringendo una cucciola al petto.

Frenai bruscamente.
— Ehi! Così rischi di farti investire!

Alzò gli occhi verso di me, pieni di paura.
— Volevo solo salvare la cagnolina… ma mi sono perso.

Esitai appena, poi gli dissi di salire.
Si sedette dietro di me, tenendo il piccolo animale come se il mondo potesse portarglielo via da un momento all’altro.

Dopo qualche minuto mi chiese di fermarmi davanti a una casa modesta. Saltò giù dalla moto, corse alla porta e bussò con un’urgenza disperata.

Quando la porta si aprì, una donna uscì di scatto e abbracciò suo figlio con tutte le forze. Le sue spalle tremavano quando alzò lo sguardo verso di me… e rimase immobile.
Il suo volto impallidì.

— No… sussurrò. Sei… tu?

Rimasi sbalordito.
— Deve esserci un errore.

Lei scosse la testa, sconvolta.
— Impossibile… Io ricordo. Tu eri lì… quella notte, cinque anni fa. L’auto rovesciata, l’autocisterna in fiamme, mio figlio bloccato… Tu hai aperto la portiera. Tu ci hai salvati.

Le sue parole si mescolarono al rombo della pioggia e mi trafissero come una lama gelida.
Avrei voluto negarlo, dire che quella notte avevo perso mio figlio, che il dolore non se n’era mai andato…
Ma non riuscii a parlare.

Il bambino mi osservava, e in quegli occhi rividi un volto che avevo stretto tra le braccia per l’ultima volta anni prima.

La donna avanzò lentamente.
— Perché sei tornato proprio oggi?

Respirai profondamente.
— Forse perché alcune storie non finiscono finché non le capiamo.

Mi invitò a entrare, offrendomi un caffè caldo. Guardai la strada bagnata… poi la luce accogliente della sua casa.
Sembrava che il passato mi spingesse delicatamente avanti.

Scivolai giù dalla moto e camminai verso la porta, pronto ad affrontare ciò che avevo sempre evitato.

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