“Pensavo che il mio husky non avesse paura di niente… finché un piccolo SCHELETRO non strisciò sul pavimento!”

Quella sera, l’appartamento era incredibilmente silenzioso. Il tipo di silenzio in cui si poteva sentire persino il ticchettio dell’orologio e il minimo cigolio del pavimento.

Nel soggiorno, il mio husky Taiga era distesa sul divano verde come se fosse la regina incontrastata della stanza.

Le zampe penzolavano mollemente, la coda si muoveva lentamente e gli occhi si chiudevano a poco a poco. Sembrava convinta che nulla di interessante sarebbe accaduto quella sera.

Io, invece, mi stavo annoiando. Il mio sguardo cadde su Kiko, il mio pappagallo rosso acceso, che mi fissava con la sua solita espressione curiosa.

Accanto a lui c’era una piccola maschera di teschio in plastica che avevo comprato per Halloween. L’idea mi venne immediata: assurda, ma irresistibile. Mi avvicinai a Kiko e gli sussurrai: “Ho una missione molto importante per te.”

Pochi minuti dopo, tutto era pronto. Kiko indossava la piccola maschera, troppo grande per il suo corpicino. Il contrasto era comico: un pappagallo rosso con una testa di scheletro bianca.

Lo posai delicatamente nel corridoio buio che conduceva al soggiorno. Il pavimento era liscio e Kiko iniziò a strisciare lentamente verso la stanza.

Taiga aprì inizialmente solo un occhio, osservando distrattamente il corridoio. Sembrava non avere energia per controllare cosa si muovesse.

Ma la piccola testa bianca continuava a procedere lentamente. Silenziosamente. Concentrata. Quando alla fine aprì entrambi gli occhi, fissò la figura strana che si avvicinava al divano. Si potevano quasi leggere i suoi pensieri: gli scheletri normalmente non strisciano nel soggiorno…

Quando il misterioso “scheletro” fu quasi sotto il suo naso, Kiko emise un urlo acuto. E quello che successe dopo fu probabilmente il momento più drammatico nella vita di Taiga.

Il mio husky saltò dal divano come se fosse stato lanciato da una catapulta. Volò quasi in aria, zampe aperte e occhi spalancati per lo shock.

Atterrò sul tappeto, totalmente sbalordita, la coda rigida e lo sguardo come se avesse appena incontrato un fantasma in casa sua. Kiko intanto tolse la maschera e disse fiero: “CIAO!”

Taiga rimase immobile per un momento, poi si avvicinò lentamente per annusare il pappagallo. Dopo un po’, mosse la coda con un’aria un po’ imbarazzata, come per dire che forse… aveva esagerato un po’.

Io invece ero già a terra dalle risate, perché avevo appena visto il salto più spettacolare di un husky nel mio soggiorno.

Da quel giorno, Taiga ha una nuova abitudine. Ogni volta che passa davanti al corridoio buio, getta un’occhiata cauta all’interno. Solo per assicurarsi che nessun piccolo scheletro strisciante stia preparando una nuova visita.

Like this post? Please share to your friends: